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28 OTT 2017

Jumping Verona 2017

Valentina Truppa regina del dressage: “Ciao Chablis”

“Ciao Chablis”. Due sole parole sussurrate da Valentina Truppa, regina del dressage, al suo compagno di tante battaglie, su campi gara di tutto il mondo che lascia le competizioni a vent’anni.

“Ciao Chablis”. Due sole parole sussurrate da Valentina Truppa, regina del dressage, al suo compagno di tante battaglie, su campi gara di tutto il mondo che lascia le competizioni a vent’anni. Così Verona ha tributato un lungo applauso a un fuoriclasse che Valentina ha montato per l’ultima volta a Rio 2016. “Papà ha acquistato Chablis in Danimarca quando aveva quattro anni. E’ uno di famiglia e ora mamma ha preparato nel nostro giardino un box tutto per lui, esclusivo, proprio accanto alla porta d’ingresso. Questo mi permetterà di dargli una carezza ogni mattina che uscirò”.

La Truppa ha montato fedelmente Chably sedici anni, un matrimonio vecchio stile si direbbe oggi. “E’ un cavallo intelligente, che ha imparato presto ogni passo, ogni movenza tecnica. Facile da gestire dunque sul piano tecnico, difficile a livello psicologico. Un testardo, un dominatore. Se non gli va di fare una cosa non c’è verso”.

Valentina è tornata tra i top nel mondo dopo il terribile incidente a giugno 2015 durante il concorso internazionale di Dressage ad Arezzo, quando cadde e il cavallo gli franò sopra. Diversi giorni di coma poi la lenta ripresa e 109 giorni dopo la grande paura, il ritorno alle gare. “Non ricordo nulla dell’incidente. In seguito ho temuto di non poter più gareggiare ed invece la mia forza di volontà e lo straordinario lavoro dello staff medico che mi ha seguito, hanno fatto il miracolo. Una volta in sella ho conquistato subito la qualificazione per Rio, coronando un sogno di due Olimpiadi, Rio appunto, e Londra 2012”. 

Per la Truppa ora si apre un nuovo ciclo, con altri cavalli. Intanto nel 2017 ha conquistato il settimo titolo italiano assoluto. “Abbiamo diversi buoni cavalli giovani. Ora monto Ranieri, Lui è un principino, nello scegliere il nome ho pensato al Principe Ranieri di Monaco. E’ forte, ho buone impressioni. L’obbiettivo è lavorare bene per conquistare il pass per la terza Olimpiade a Tokio 2020.  E’ lunga la strada ma ho ancora fame”.

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